Nov
26
AMD nel mondo: Asia

La degenerazione maculare senile (AMD) è una delle prime cause di cecità nei paesi sviluppati, soprattutto in Occidente.

Studi recenti hanno dimostrato tuttavia come anche la popolazione asiatica sia fortemente colpita da questo problema, con i casi in sensibile aumento.

Studi in aumento

Fino a qualche decennio fa, i soli studi sull’AMD riguardavano la popolazione caucasica e quella di colore, cosa che portava automaticamente ad escludere l’Asia.

Tuttavia, con la crescita economica di molti paesi asiatici – basti pensare a Giappone, India, Cina e Singapore – e una maggiore sensibilizzazione verso questa malattia, molti oftalmologi e ricercatori di quei paesi hanno iniziato a pubblicare i loro studi, dando al mondo una loro prospettiva del problema.

Una vasto bacino da esaminare

Studi per paese, o analizzando etnia per etnia sono i più frequenti per la popolazione asiatica. Questo perché essa è molto diversificata e numerosa. Se pensiamo che solo India e Cina contano 3 miliardi di persone!

I fattori di rischio sono ciò che più divide l’incidenza dell’AMD sulle varie popolazioni asiatiche e sono gli stessi degli studi sulla popolazione caucasica: oltre all’invecchiamento, predisposizione genetica, il fumo, cattive abitudini alimentari, diabete, ipertensione.

Non sempre AMD

È interessante sottolineare come molti casi di AMD, soprattutto nella popolazione maschile giapponese, siano in realtà casi di vasculopatia coroideale polipoidale (PCV), una malattia collegata e molto simile all’AMD. Molto diffusi sono anche i casi di proliferazione angiomatosa retinica (RAP), un altro sottotipo di AMD.

In passato, molti casi di PCV e RAP erano stati classificati e trattati come AMD. Grazie all’aiuto delle moderne tecniche di imaging, è ora possibile vedere specifiche anomalie della coroide e approfondire la diagnosi.

I dati

I dati disponibili riguardano soprattutto i paesi più economicamente avanzati dell’Asia, anche se pure questi dati dovrebbero essere presi ed analizzati per bene nel loro contesto. Per esempio, India e Cina presentano moltissime aree rurali povere e quasi inaccessibili per gli oftalmologi che hanno condotto gli studi in questione. 

Tutti i dati presentati qui sotto sono stati raccolti in una particolare struttura ospedaliera e quindi tengono conto di un campione limitato di persone. In ogni caso, sono interessanti da conoscere.

Qualche numero

Nei giapponesi over 50 si è registrata la più alta prevalenza di AMD nelle sua fasi iniziali, con il 12,7%, mentre lo 0,90% dei giapponesi presenta un’AMD nella fase avanzata. Leggermente inferiori i dati di Taiwan, con il 9,20% nella fase iniziale e l’1,90% nella fase avanzata della malattia. 

In Cina l’1,40% della popolazione anziana ha presentato sintomi delle fasi iniziali mentre lo 0,20% di quelle avanzate. In India, un altro enorme e popoloso paese dell’Asia, non vi sono dati sull’AMD in fase iniziale, ma solo un 1,90% di casi nelle fasi avanzate. Infine, la piccola città-stato di Singapore ha registrato il 3,50% di casi nella fase iniziale e lo 0,30% in quella avanzata.

E le altre patologie?

Tra questi dati sono contenuti anche quelli relativi ai sottotipi di AMD, come la vasculopatia coroideale polipoidale e la proliferazione angiomatosa retinica. La vasculopatia coroideale polipoidale è particolarmente diffusa tra la popolazione maschile giapponese. In uno studio condotto in Giappone nel 2007, su 158 pazienti presi in esame il 55% presentava una vasculopatia coroideale polipoidale.

Le terapie utilizzate prevalentemente in Asia

IMG3 AMD Asia

Come nel nostro continente e oltreoceano, anche nei paesi asiatici la terapia tipicamente utilizzata per l’AMD neovascolare è tramite iniezioni di anti-VEGF.

La scelta tra ranibizumab o bevacizumab dipende principalmente dall’accessibilità dell’ospedale a uno o all’altro anti-VEGF, la convenienza economica del paziente e la preferenza dell’oftalmologo.

Spesso, combinata con le iniezioni di anti-VEGF, viene utilizzata anche la terapia fotodinamica (PDT), soprattutto per chi presenta anche una vasculopatia coroideale polipoidale. 

Sempre più sensibilizzazione

In Asia inizia ad esserci sempre più sensibilità nei confronti dell’AMD e dei suoi sottotipi come la PCV o la RAP, che costituiscono una buona percentuale tra i casi in analisi.

I casi di AMD sono destinati ad aumentare in tutto il mondo, a causa dell’invecchiamento della popolazione e delle cattive abitudini di vita, soprattutto nei paesi più sviluppati. L’Asia con la sua popolazione molto vasta, registrerà un sensibile aumento nel numero di pazienti. Si tratta di una sfida globale, che sarà sicuramente più sentita in una popolazione così numerosa come quella asiatica.