Nov
19
Pucker Maculare

I nostri occhi sono riempiti nella loro parte centrale ed interna di un gel trasparente chiamato corpo vitreo, che ne aiuta a mantenere la conformazione e la struttura. Il corpo vitreo nella sua parte posteriore aderisce alla superficie della retina tramite la limitante interna, una sottile membrana che costituisce il confine biologico tra le due entità.

Per ragioni ancora non del tutto note, in alcuni casi questa membrana si arriccia e si corruga, soprattutto nella zona maculare, determinando la formazione di di membrane di tessuto cicatriziale con conseguente distorsione della visione centrale, quella che ci serve per guidare, leggere o camminare. 

Pucker in inglese significa “corrugamento, grinza o ruga”. Il nome dunque spiega perfettamente ciò che può accadere tra corpo vitreo e retina.

Le cause

Pucker

Il pucker maculare è più frequente negli individui con più di 50 anni, quindi l’invecchiamento dell’occhio è tra le cause riconosciute. Anche processi infiammatori come un’edema maculare non trattato potrebbero causare un pucker maculare.

Un’altra causa è legata a complicanze in seguito a trattamenti laser alla retina, come nel caso di una panfotocoagulazione laser per la retinopatia diabetica.

I sintomi

Il sintomo principale è sicuramente una distorsione della visione centrale. Ad esempio, si ha difficoltà nel leggere i caratteri piccoli in un testo, con le righe che appariranno leggermente ondulate.

Man mano che il pucker maculare peggiora, anche la vista subirà delle forti complicazioni fino ad una possibile sofferenza dei fotorecettori della macula, che può portare alla comparsa di una macchia nera sulla superficie dell’occhio che impedisce la vista.

La diagnosi

Pucker

L’oculista sarà in grado di diagnosticare un pucker maculare iniziando con il test della griglia di Amsler.

È possibile visualizzare la membrana tra corpo vitreo e retina grazie all’esame del fundus. Un esame con l’OCT consente di visualizzare gli strati della retina e a controllarne l’evoluzione.

La terapia

Se il pucker maculare resta stabile e la distorsione visiva è minima, non è necessaria alcuna terapia.

Quando la vista inizia ad essere particolarmente compromessa o quando lo specialista nota che potrebbe esserci un’evoluzione della malattia, si deve ricorrere ad un intervento chirurgico. La membrana deve essere rimossa e deve essere bloccato il processo di trazione del corpo vitreo sulla macula tramite una vitrectomia con peeling maculare.

L’intervento

Pucker

Con la vitrectomia si va a rimuovere una parte del vitreo, per poi sostituirlo con un fluido molto simile. Con una piccolissima pinza, lo specialista andrà poi a togliere le membrane cicatriziali dalla superficie retinica (peeling). L’intervento è svolto in anestesia locale.

Lo specialista controllerà poi che non ci siano rotture, che andrà opportunamente a sistemare con il laser e l’intervento sarà concluso. Il giorno successivo il paziente sarà sottoposto ad un normale controllo post-operatorio. Nei casi in cui vi sia un distacco di retina, lo specialista ricorrerà ad un secondo intervento. Si tratta tuttavia di una casistica molto bassa.

La guarigione è abbastanza lenta, con 10-12 settimane per il recupero, tuttavia il processo di evoluzione del pucker maculare sarà arrestato e non si avranno futuri peggioramenti della vista. Se la vista era già buona prima dell’intervento, si manterrà tale anche dopo.