Dic
10
La Retina e la Pressione Intraoculare

Come sono fatti i nostri occhi?

L’occhio è una struttura particolarmente complessa, in cui tutte le parti sono mantenute assieme grazie ad un delicato sistema di pressione interna ed esterna. 

Nella sua parte posteriore, quella che sta tra il cristallino e la retina, troviamo l’umor vitreo, una sostanza viscosa e trasparente come un gel. Questo gel ha il compito di proteggere la retina dagli urti e dalle variazioni di pressione esterna, ed evitare che tutta la struttura dell’occhio collassi.

Nella parte anteriore, quella che sta tra la cornea e il cristallino, invece, troviamo l’umor acqueo. Si tratta di un liquido molto meno viscoso e molto più liquido dell’umor vitreo, che ha il compito di mantenere stabile la cornea e l’intera porzione frontale dell’occhio e di garantire un ottimo lavoro di adattamento del cristallino, ma non solo.

Umor acqueo e pressione intraoculare

L’umor acqueo è infatti una piccola, meravigliosa eredità lasciataci dal processo di evoluzione, che ci permette di poter vedere e mettere a fuoco oggetti mentre stiamo nuotando sott’acqua!

Mantenere l’occhio sotto pressione è estremamente importante per garantire il corretto funzionamento della vista, in particolare per quanto riguarda l’umor acqueo.

La pressione intraoculare, chiamata in modo specifico IOP (dall’inglese “Intraocular Pressure”) rappresenta la pressione di questo liquido della parte anteriore dell’occhio: una variazione eccessiva o prolungata dell’IOP potrebbe potenzialmente avere degli effetti catastrofici per la salute dell’occhio. Proviamo a capirci un po’ meglio.

Un sistema (quasi) perfetto

Retina

L’umor acqueo non “ristagna” mai. Per quanto si possa pensare all’occhio come ad un organo chiuso, è molto importante sapere che questo è un concetto vero solo in parte. 

L’intera sezione anteriore dell’occhio infatti gode di un geniale sistema di ricircolo, in cui l’umor acqueo viene prodotto e viene fatto defluire in un sistema che, salvo in determinate circostanze, garantisce numerosi vantaggi come la pulizia e la trasparenza di un liquido e specialmente il mantenimento della pressione intraoculare. Un dettaglio non indifferente che vedremo fra poco.

La “fonte” dell’umor acqueo sta nel corpo ciliare, in quell’area che controlla anche il funzionamento del cristallino. Le cellule di quest’area producono il liquido che piano piano si sposta attraverso la pupilla, e si immettono nello spazio appena dietro la cornea.

Proprio in questa zona, precisamente dove cornea e iride si incontrano, si trova il trabecolato. Il trabecolato è un sistema molto sofisticato per il deflusso dell’umor acqueo, una valvola che mantiene la pressione intraoculare sotto controllo facendo defluire il liquido, ogni volta che è in eccesso, verso le vene episclerali che lo raccolgono e lo uniscono alla circolazione sanguigna in uscita dall’occhio.

Perché la retina?

Retina

È facile pensare che, descrivendo un processo della parte anteriore dell’occhio, questo non sia importante per quello che sta nella sua parte posteriore, come ad esempio la retina.
Tuttavia l’occhio è un sistema in perfetto equilibrio, e l’umor acqueo in questo gioca un ruolo fondamentale. 

Può infatti capitare che, nel caso qualcosa non funzionasse bene all’interno del sistema di produzione e deflusso dell’umor acqueo, la retina ne soffra? La risposta è assolutamente sì.

Cosa succede se varia l’IOP?

Una variazione consistente della pressione intraoculare (IOP) causata da un malfunzionamento di questo sistema modifica sensibilmente l’equilibrio strutturale di tutto l’occhio. Questo può compromettere pesantemente la struttura della retina stessa, che inizia a perdere gradualmente le sue funzioni a partire dalla vista periferica, fino a danneggiare il nervo ottico stesso.

Questa circostanza si crea quando il trabecolato, quella struttura che serve a drenare l’umore acqueo in eccesso, non funziona o è ostruito, con un conseguente aumento della pressione intraoculare. Quando ciò accade si sta parlando di una particolare patologia multifattoriale, chiamata glaucoma.

L’IOP è così pericolosa?

Retina

Le variazioni della pressione intraoculare all’interno dell’occhio sono all’ordine del giorno e non devono preoccupare.

Moltissimi fattori possono infatti aumentare la pressione interna all’occhio in modo del tutto transitorio: fare sforzi fisici, respirare in fretta, bere un caffè, addirittura suonare un sassofono o fare yoga, possono aumentare la pressione interna all’occhio senza per questo causare danni alla struttura.

Anche le iniezioni intravitreali possono, per un tempo molto limitato, aumentare la pressione interna all’occhio, senza gravi conseguenze.

Un aumento della pressione viene infatti compensata abilmente dal trabecolato, che si attiva come una buona valvola dovrebbe fare, riducendo gradualmente la pressione. Grazie a questa meravigliosa valvola e al suo lavoro quotidiano, la nostra retina, e la qualità della nostra vista è salva ogni giorno.